I cambiamenti climatici come moltiplicatore di crisi e minacce alla sicurezza. Scenari presenti e futuri
I cambiamenti climatici, combinati anche a fattori di natura geopolitica, economica, sociale, possono rappresentare moltiplicatori di minacce e crisi, in grado di minare la stabilità e la sicurezza di numerose aree del pianeta. L’analisi di Enrico Casini e Federico Deiana pubblicata nel Quaderno di Med-Or “Cambiamenti climatici e sicurezza: una sfida globale”
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Con il termine Sicurezza si è soliti far riferimento alla condizione “che rende e fa sentire esenti da pericoli” o che “dà la possibilità di prevenire, eliminare o attenuare danni, rischi e difficoltà”[1]. Da sempre nella storia umana la sicurezza è stata una delle principali condizioni su cui si è basata la garanzia della solidità e della stabilità delle società. Pertanto, fin dall’antichità è stata anche uno dei principali obiettivi che governi o regnanti, sia nei regimi autocratici o assolutistici che in quelli democratici, hanno cercato di garantire, sia per la tutela del proprio sistema di potere che, più in generale, per garantire pace sociale e benessere.
Storicamente, la principale minaccia alla sicurezza di uno stato, di un territorio circoscritto o dei suoi abitanti è stata rappresentata dalla guerra e dai conflitti armati, e in generale dall’utilizzo della forza, tanto che attorno all’esercizio del suo monopolio si sono formate le prime statualità organizzate, fino alla nascita dei moderni stati da l XV secolo in poi. In realtà, nel corso delle vicende umane, la sicurezza delle organizzazioni sociali e delle popolazioni è stata spesso messa in pericolo anche da fattori ed eventi di origine naturale e ambientale, financo sanitaria. Cataclismi come inondazioni, terremoti o eruzioni vulcaniche, ma anche stagioni siccitose o improvvisi cambiamenti delle temperature, fino a epidemie e pandemie, hanno infatti spesso contribuito ai cambiamenti sociopolitici emersi in alcune epoche storiche. Non è, infatti, un caso se recenti studi storiografici hanno cercato di rilevare quanto possa essere stato importante l’impatto di epidemie, cambiamenti climatici, catastrofi naturali anche dal punto di vista della sicurezza, compromettendo in alcuni casi non solo la stabilità economico-sociale e politica delle regioni colpite, ma anche le loro capacità di difesa. Le epidemie che colpirono l’Impero Romano nel secondo e terzo secolo d.C, per esempio, potrebbero aver indebolito le capacità difensive dei suoi confini, così come la peste di Giustiniano, insieme a una fase di raffreddamento climatico, potrebbe aver influito sull’indebolimento generale, anche militare, dell’Impero Bizantino[2].
Nel tempo, lungo il complesso percorso delle varie epoche storiche, i fattori che hanno via via rappresentato forme di minacce alla sicurezza sono andati aumentando, oltre che trasformandosi. All’uso della forza e della violenza organizzata, si sono affiancati quindi altre tipologie di minaccia di vario genere, in alcuni casi originati dalle azioni umane, in altri nati per cause naturali o ambientali.
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[1] Definizione di “Sicurezza”, Enciclopedia Treccani, https://www.treccani.it/enciclopedia/sicurezza/
[2] Kyle Harper, Il destino di Roma, Einaudi, 2019.